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Riprende la stagione teatrale del Casinò di Sanremo. Cinque esclusivi appuntamenti con Nancy Brilli, Massimo Ghini, Luca Barbareschi, Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, Lino Guanciale i protagonisti della stagione teatrale del Casinò di Sanremo da marzo a maggio 2025

DiPaul Polidori

Feb 22, 2025

CIADD NEWS 24... in diretta RADIO e TV

Dopo i successi di Massimo Venturiello con l’omaggio a Petrolini, Silvio Orlando con “La
vita davanti a sé” e “Testimone d’accusa” con Vanessa Gravina e Giulio Corso la stagione
teatrale del Casinò riprende e presenta cinque esclusivi incontri da marzo a maggio 2025.
A marzo tre date: martedì 4 marzo Nancy Brilli presenta “L’ebreo”, giovedì 13 marzo
Massimo Ghini sarà “Il vedovo” domenica 30 marzo Luca Barbareschi presenta
“November. Venerdì 18 aprile Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio interpreteranno
“Plaza Suite”. Mercoledì 14 maggio Lino Guanciale chiuderà in bellezza con “Napoleone.
La morte di Dio”. Le pieces iniziano alle ore 21.00.

“Dopo aver riscontrato il gradimento del pubblico per le prime tre pièce che hanno
registrato il tutto esaurito, riprende la nostra stagione teatrale con altri cinque testi, che
spaziano su tematiche internazionali interpretati da una rosa di importanti protagonisti
della nostra migliore tradizione culturale teatrale. È stata particolarmente apprezzata la
scelta di contenimento dei costi di abbonamenti e biglietti con pacchetti dedicati ai più
giovani. Fermamente convinti che l’accesso alla cultura vada incentivato favorendo anche
economicamente la più ampia partecipazione degli appassionati e dei più giovani,
abbiamo mantenuto i già ridotti costi dei biglietti del 2023 confermando la scontistica
applicata e le promozioni indirizzate verso gli studenti e gli insegnanti. Per gruppi di dieci
ragazzi accompagnati dal docente il prezzo del biglietto in galleria scende a cinque euro e
ancora a quattro euro per gruppi di eventi. Auguriamo al pubblico di trascorrere momenti
interessanti e coinvolgenti nel nostro teatro. “Afferma il Presidente e Amministratore
Delegato dott. Gian Carlo Ghinamo con i consiglieri dott.sa Sonia Balestra e dott.
Eugenio Nocita.

Biglietti

  • Platea Primo settore € 25,00
  • Platea secondo settore € 20.00
  • Galleria € 15.00
  • Gruppo di 10 studenti con insegnante costo del biglietto in galleria € 5. (superiori a 10 € 4).
  • Persone fragile con accompagnatore sconto del 50% ad entrambi.
  • Associazioni con elenco dei soci presentato dal Presidente € 5 di sconto su abbonamenti.
    Compagnie teatrali con elenco portato dal rappresentante € 5 di sconto su abbonamenti.
    Servizio di Biglietteria presso botteghino del Teatro nei giorni: – martedì, giovedì, venerdì sabato, dalle ore
    16.00 alle ore 20.00.
    tutti i giorni, sino al 20 ottobre 2024 dalle h 16.00 alle 20.00 –
    nei giorni degli spettacoli previsti in stagione, dall’h 16.00 alle 21.00.

Servizio di prevendita: Compagnia Teatro Dell’albero Biglietteria presso Porta Teatro Casinò di Sanremo tel
0184 595273 (negli orari indicati) Prenotazione libera cell. 347 7302028 e cell 333 7679409 whatsapp.
Emal info@ilteatrodellalbero.it
www.casinosanremo.it

Per acquisire i biglietti on line basta accedere al seguente indirizzo:
https://www.boxol.it/casinosanremo
L’EBREO
https://www.boxol.it/CasinoSanremo/it/event/l-ebreo-teatro-del-casino-di-
sanremo/546373
IL VEDOVO
https://www.boxol.it/CasinoSanremo/it/event/il-vedovo-teatro-del-casino-di-
sanremo/546374
NOVEMBER
https://www.boxol.it/CasinoSanremo/it/event/november-teatro-del-casino-di-
sanremo/546375
SUITE PLAZA
https://www.boxol.it/CasinoSanremo/it/event/suite-plaza-teatro-del-casino-di-
sanremo/546376
NAPOLEONE: LA MORTE DI UN DIO

https://www.boxol.it/CasinoSanremo/it/event/napoleone-la-morte-di-un-dio-teatro-
del-casino-di-sanremo/546377
Gli appuntamenti
2025
Martedì 4 marzo ore 21.00
NANCY BRILLI
L’Ebreo
Di Gianni Clementi
Con NANCY BRILLI
Fabio Bussolotti, Claudio Mazzenga
Scene Alessandro Chiti
Costumi Josè Lombardi
Regia Pierluigi Iorio

L’EBREO di Gianni Clementi Sinossi Con l’entrata in vigore delle leggi razziali italiane, nel 1938, si diffuse, tra
gli ebrei, la pratica di intestare a prestanome fidati i propri beni per metterli al riparo da probabili espropri,

per poi rientrarne in possesso in tempi migliori. Per questo motivo, Marcello e Immacolata Consalvi si
ritrovano ricchi dall’oggi al domani, intestatari di quattro appartamenti e due negozi del loro padrone,
catturato e deportato lontano dall’Italia. La fine della guerra coincide con l’inizio dell’attesa per i coniugi
Consalvi. L’azione si svolge nel 1956: nevica a Roma e le esitazioni di Marcello, ligio dipendente che mai
aveva dubitato del ritorno del padrone, cominciano pian piano a sciogliersi sotto le certezze di Immacolata,
sicura invece della sua morte. Proprio mentre si consolida la loro nuova condizione sociale ed economica,
dopo tredici anni, il Padrone bussa alla porta per reclamare le sue proprietà. Immacolata, però, non intende
rinunciare a quella vita cui, ben presto, si è abituata; convince, dunque, il marito a barricarsi in casa
negandosi anche a conoscenti e amici. Sull’orlo di una crisi di nervi, dopo giornate trascorse come reclusi, la
donna decide che l’unico modo per porre fine all’incubo sia eliminare l’Ebreo. Da quel momento si
succedono i colpi di scena, fino ad arrivare al finale della commedia con un evento tanto imprevedibile
quanto inaspettato.
Note di regia L’ebreo è uno dei testi più avvincenti di Gianni Clementi, nel quale albergano diversi temi
storicamente legati a un tempo apparentemente lontano che risultano ancora oggi tristemente attuali.
Ambientato a metà degli anni Cinquanta, con il dichiarato intento di indagare l’animo umano e il grado di
aberrazione al quale si può arrivare pur di non perdere i privilegi acquisiti, parliamo, in fondo, di Denaro
(all’alba di quel “Boom” economico che, per certi aspetti, ne rinvigorisce la sacralità), e del Potere che ne
consegue e che diventa il “leit motiv” della società degli anni a seguire fino ai giorni nostri. In uno spettro
ampio che va dalla commedia alla tragedia, la storia ruota intorno a due figure preminenti: il padrone
ebreo, personaggio continuamente citato, mai fisicamente presente in scena ma avvinghiato alla coscienza
di Marcello Consalvi, suo fedele ragioniere, e Immacolata, donna bellissima e volitiva, allo stesso tempo
cinica e, a tratti, violenta, a sua volta vittima di un’infelicità latente che prova a mascherare con
un’ostentata consapevolezza di sé. Il primo concede alla famiglia Consalvi una sorta di “sogno a tempo”,
con la speranza di rientrare in possesso dei suoi averi una volta tornato; la seconda afferra quel sogno per
cristallizzarne il tempo e farlo diventare solida realtà. Perenne carnefice del marito Marcello, la signora
Consalvi (all’apice della scalata sociale ed economica cui da sempre ambisce), non perde occasione per
denigrarlo, anche davanti agli amici, buttandogli in faccia continuamente la sua inadeguatezza per la nuova
condizione. Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio
alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di
una commedia noir che riesce a divertire (per alcune situazioni al limite del grottesco) e creare suspence,
regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera
e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

Giovedì 13 marzo, ore 21.00
MASSIMO GHINI
Il Vedovo
Diretto da
Ennio Coltorti
tratto dal film di Dino Risi
con Massimo Ghini e Riccardo Rossi nel ruolo di Stucchi
Produzione Il Parioli teatro

Spettacolo tratto dal celebre film di Dino Risi. Il commendatore Alberto Nardi è un giovane
industriale romano, megalomane ma con scarso senso degli affari. È sposato con la ricca Elvira
Almiraghi, donna d’affari milanese di successo, abile e spregiudicata, alla quale il marito,
perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per cambiali o nuovo
denaro per le sue fallimentari iniziative. La coppia abita a Milano. Elvira, saggiamente, ha smesso
ormai di sussidiare il marito e, con fare canzonatorio, lo punzecchia chiamandolo “cretinetti”. La
donna, tuttavia, dietro anonimato, presta continuamente denaro al marito, a condizioni usurarie,
tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario. Un capolavoro de cinema italiano che

vedeva protagonisti due mostri sacri, Alberto Sordi e Franca Valeri.

Domenica 30 marzo ore 21.00
Luca Barbareschi
in NOVEMBER
di David Mamet
con
Luca Barbareschi
Chiara Noschese
Simone Colombari
Nico Di Crescenzo
Brian Boccuni
regia Chiara Noschese
scene Lele Moreschi
costumi Federica De Bona
luci Francesco Vignati

November è una macchina da guerra di comicità, fatta di continui cambi di ritmi,
ripartenze spiazzanti, una pièce per attori equilibristi e funambolici. È una partitura
incalzante, giocata con umorismo cinico, di cui solo David Mamet è capace. 
È il novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e le possibilità di
rielezione del Presidente in carica Charles Smith sembrano scarse: gli indici di
gradimento sono in calo, i suoi soldi stanno finendo e la guerra nucleare potrebbe essere
imminente. Il Presidente, però, non sembra avere nessuna intenzione di arrendersi. 

Scritto nel 2007, all’inizio della grande recessione, una delle più grandi crisi economiche
di sempre, November è uno spaccato ferocemente esilarante di un Paese dove, se è vero
che il fine giustifica i mezzi, certamente tutto è possibile quando la sopravvivenza del
sogno americano coincide con la propria.
Venerdì 18 aprile ore 21.00
Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi
Plaza Suite
di NEIL SIMON traduzione di Roberta Conti
con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio
e con Gianluca Delle Fontane, Andrea Bezzi e Giulia Galizia
regia di Ennio Coltorti
scena di Andrea Bianchi

“Ah, se queste pareti potessero parlare…!” quante volte l’abbiamo sentito dire o l’abbiamo pensato noi
stessi. Beh, Neil Simon l’ha fatto: ha fatto parlare una stanza; una suite dell’Hotel Plaza. Ma qui nel titolo ad
essere “protagonista” è una suite (simbolo di successo e appagamento sociale). E le suite, si sa, ne hanno
viste di tutti i colori, ma non ne possono parlare; a meno che… non si stia in teatro; dove per loro possano
parlare le persone che le hanno abitate. Ma soprattutto che queste persone siano interpretate da attori dal
nome sinonimo di bravura e garanzia; come, del resto, quello dell’autore (Simon è l’autore moderno più
rappresentato nel mondo.). Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio interpretano tre coppie (diverse), in tre
situazioni (diverse), in una suite (la stessa) di un hotel considerato come l’Olimpo: la dimora degli Dei.
Lusso, agi, benessere che tuttavia non impediscono imbarazzi, problemi, inciampi. Qui tre coppie diverse,
tre problemi di coppia diversi con un unico filo conduttore: una stanza dell’Hotel Plaza di New York. Il primo
episodio rappresenta la crisi della coppia che sfocia nel tradimento e nella separazione. I due coniugi si
ritrovano nella stessa Suite della loro luna di miele e tentano di rianimare il matrimonio ormai
definitivamente spento. Nel secondo episodio la coppia protagonista è clandestina, due vecchi compagni di
classe: lui famoso produttore, lei felice “mogliettina-modello” e la stanza è sempre il luogo del loro ritrovo
dopo anni. Il terzo episodio è il più esilarante. Una coppia, logorata dal tempo, che tenta di convincere la
figlia a sposarsi. Ma il giorno fissato per celebrare le nozze, la promessa sposa si chiude in bagno e non
vuole uscire. In una commedia rappresentare l’inciampare di una qualunque persona può già far sorridere

ma se questi inconvenienti li vive chi non avremmo mai pensato ne fosse vittima la situazione diventa
esilarante. Dietro il puro e alto divertimento assicurato dalle commedie di Simon c’è sempre la dura verità
della vita. Una durezza che la saggezza popolare combatteva con il saggio detto: “Canta che ti passa”.
Simon sembra dirci invece: “Ridi, ridi, ridi… che ti passa!”. Enni
Mercoledì 14 maggio ore 21.00
LINO GUANCIALE
titolo: NAPOLEONE: La morte di Dio
testo e regia Davide Sacco
da Victor Hugo
con Lino Guanciale
e Simona Boo e Amedeo Carlo Capitanelli
scene Luigi Sacco costumi Daniele Gelsi
aiuto regia Flavia Gramaccioni
organizzazione Luigi Cosimelli
produzione Ilaria Ceci
una produzione LVF – Teatro Manini di Narni

Parigi, 15 dicembre 1840. Sono passati vent’anni dalla morte di Napoleone, ma solo in questa
freddissima giornata d’inverno viene concesso alle sue spoglie di tornare in patria e di essere
tumulate nella chiesa de Les Invalides. La Francia, per la prima volta, si confronta con la memoria
di un imperatore e di un uomo che aveva segnato la storia di una nazione e di un’epoca.
Tra la folla accorsa ad assistere al funerale, anche un giovane Victor Hugo. Ne scriverà in un saggio
denso e appassionato.
“Sì, è veramente una festa: la festa di un feretro esiliato che torna in trionfo. La neve s’infittisce. Il
cielo si fa nero. I fiocchi di neve lo seminano di lacrime bianche. Sembra che anche Dio voglia

partecipare ai funerali”. Partendo dalle parole di Hugo, Davide Sacco costruisce un percorso
polifonico sulla morte degli eroi, delle divinità, dei padri.
Lino Guanciale interpreta un figlio che ha perso il padre, forse Napoleone, forse un Dio, forse solo
un uomo. Tra la neve che scende e il freddo che avvolge il respiro, si affronta la perdita e la
necessaria ricostruzione.
Programma 2025

2025
NANCY BRILLI
4 marzo, martedì
L’Ebreo
Di Gianni Clementi
Con NANCY BRILLI
Cast in via di definizione
Scene Toni Di Pace
Costumi Giusy Giustino
Regia Pierluigi Iorio

13 marzo, giovedì
MASSIMO GHINI
Il Vedovo
tratto dal film di Dino Risi
con Massimo Ghini e Riccardo Rossi
Produzione Il Parioli teatro

30 marzo domenica ore 21.00
LUCA BARBARESCHI
November
Di David Mamet
CON LUCA BARBARESCHI, CHIARA NOSCHESE SIMONE COLOMBARI, NICO DI CRESCENZO, BRIAN BOCCUNI
REGIA CHIARA NOSCHESE
SCENE LELE MORESCHI

18 aprile, venerdì ore 21.00
DEBORA CAPRIOGLIO E CORRADO TEDESCHI
Plaza Suite
di Neil Simon
traduzione di Maria Teresa Petruzzi
con Corrado Tedeschi e Deborah Caprioglio
regia di Ennio Coltorti
scena di Andrea Bianchi
produzione Skyline Production
coproduzione La Contrada

14 maggio, mercoledì ore 21.00
LINO GUANCIALE
Napoleone. La morte di Dio
di Davide Sacco
da Victor Hugo
con Lino Guanciale

e con Simona Boo, Amedeo Carlo Capitanelli
testo e regia Davide Sacco
aiuto regia Flavia Gramaccioni
scene Luigi Sacco costumi Daniele Gelsi
organizzazione Luigi Cosimelli produzione Ilaria Ceci
una produzione LVF – Teatro Manini di Narni

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Dir. artistica Emanuela Petroni
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