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IL GRANDE URLO

DiPaul Polidori

Mar 24, 2025

CIADD NEWS 24... in diretta RADIO e TV

Elettra VS Clitennestra
di ELENA FANUCCI

regia e allestimento scenico di FRANCO GERVASIO
brani musicali tratti dalle opere di PAOLO CONTE ed altri autori

costumi di LAURA STRAMBI
una produzione IDS

TEATRO DI DOCUMENTI
dal 27 al 30 marzo 2025

Sarà in scena dal 27 al 30 marzo al Teatro di Documenti lo spettacolo IL GRANDE
URLO Elettra vs Clitennestra di Elena Fanucci, con Barbara Scoppa e Laura Cravedi,
regia e allestimento scenico di Franco Gervasio, costumi di Laura Strambi, brani musicali
tratti dalle opere di Paolo Conte ed altri autori, una produzione IDS.
NOTA AL TESTO
Dallo studio attento dei grandi classici, che hanno trattato il ritorno di Agamennone da Troia
e le sue tragiche conseguenze, trae ispirazione il testo Il Grande Urlo. Elettra vs
Clitennestra, che sposta la prospettiva sui personaggi femminili, in aperto conflitto
dialettico. Lo scontro si consuma tutto al livello dell’istinto animalesco, ma non esiste
possibilità di conciliazione, se non attraverso la morte della madre. L’identità di Elettra si
compie nella vendetta, pertanto è a lei che spetta il matricidio, nella consapevolezza che
l’attesa di Oreste risulta ormai vana.
Clitennestra parla in prosa, Elettra spesso in versi, soprattutto quando invoca le divinità, o il
padre e il fratello. Se la prosa ci riporta ad una maggiore aderenza alla materia e di
conseguenza alla dimensione del corpo, i versi sono espressione di una idealità, legata più alla dimensione dell’anima e dell’intelletto. Proprio per questo, poiché tutto è riportato a una
dimensione assolutamente umana, nel testo gli dei sono assenti, anche quando invocati
inutilmente da Elettra, disinteressati alle vicende umane. Come sono assenti le figure
maschili, perché oramai “evaporate” nell’attuale contesto storico. Agamennone ed Egisto
sono personaggi sullo sfondo, rappresentano solo delle funzioni in relazione agli eventi
accaduti, ma non agiscono più perché le loro azioni sono ormai prive di senso: Agamennone
è morto, Egisto è una vittima nelle mani di Clitennestra. Oreste, che dovrebbe rappresentare
colui che riscatta gli errori paterni, soccombe per mancanza di forza e determinazione.
Il compito di attuare un passaggio storico importante ricade su Elettra, la quale si assume la
responsabilità del matricidio, che qui si carica di tutta la sua valenza psicanalitica come
“uccisione della madre”. È lo scontro di due culture, in cui le azioni delle protagoniste
assurgono al valore di simbolo. Il libero arbitrio diventa così una conquista tutta umana e
guida i comportamenti di Elettra, che attraverso la morte della madre rifonda il ruolo della
donna nella storia, senza intermediazione divina. Prende coscienza della sua parte maschile
e agisce.
Il testo è una riflessione sulla profonda trasformazione antropologica che sta attraversando
l’umanità. Di fronte a un femminile che utilizza gli strumenti della seduzione e della
manipolazione per gestire un potere occulto opposto a quello maschile, si contrappone un
femminile limpido nelle sue intenzioni, determinato e lucido. Elettra prende in mano la sua
vita e si autodetermina, liberandosi dallo stato di schiavitù, in cui la vecchia cultura
patriarcale l’aveva costretta.
Clitennestra ed Elettra sono archetipi sottratti alla cultura greca in un tentativo di
“riattivazione” del mito, che mai come in questo momento storico ci illumina sul nostro
destino di uomini. Gli dei sono ormai lontani, indifferenti alle vicende umane, e in questo,
soprattutto in questo, sta la contemporaneità del tema trattato dal testo. La potenza del mito
ritrova in Il Grande Urlo uno spazio in cui esprimersi. Ancora e, forse, per sempre gli
antichi greci ci parlano attraverso i secoli e rinnovano il bisogno tutto umano di raccontarsi
e di continuare a porsi domande.
Elena Fanucci

NOTA ALLO SPETTACOLO
Contro la crudeltà di Clitennestra si oppone la lucidità di Elettra. In lei, dolore e sofferenza
sono vissuti in una dimensione di esaltazione e di presa di coscienza. Tutto è già accaduto:
l’omicidio di Agamennone da parte della coppia Clitennestra, sua moglie con l’amante
Egisto. L’uccisione di Ifigenia, primogenita di Clitennestra, che Agamennone non esitò a
sacrificare per il volere del sacerdote Calcante, al fine di ingraziarsi gli dei verso la
conquista di Troia. Di fronte a tutto questo male, Elettra è accecata dal dolore e progetta la
vendetta. Lo stesso era valso per Clitennestra, fin da quando vide sacrificare la figlia
sull’altare della guerra. Trama e compie l’assassinio del marito appena tornato in patria. Per
la verità, lui torna con l’amante Cassandra. Clitennestra non è stata sola ad organizzare
l’omicidio; il suo amante Egisto è al suo fianco. Forse fu proprio lui a colpirlo. Perché ha visto nella morte di Agamennone l’opportunità di diventare l’uomo al fianco della regina?
Quanto cinismo!
Nel nostro Work in Progress, che prelude alla produzione per la stagione estiva 2025, le
due protagoniste attraversano spazi impalpabili, animati soltanto da veli e da luci. Hanno
costumi importanti, perché importanti sono i ruoli che rivestono.
Le interpretazioni passano dai registri accorati e intimi a sfoghi estremi di rabbia, di rancore,
di sofferenza. Un’atmosfera tragica e inquietante che è pervasa dalle musiche sospese di
Paolo Conte e di altri compositori contemporanei. E c’è il sangue: sempre lì lì per sgorgare
dalle vecchie, mai risolte ferite e infine da quella mortale, lucidamente inferta da Elettra alla
madre, quando strappa ogni legame che fino a quel momento le univa.
Il lavoro è dedicato a Nicola, attore di estrema sensibilità.
Franco Gervasio

Teatro di Documenti
Via Nicola Zabaglia, 42 – 00153 Roma
Orario spettacoli: giovedì e venerdì ore 20,45 – sabato ore 19.00 – domenica ore 18.00
Biglietti: Intero €15,00 – Ridotto €12,00 – Studenti €10,00 – Tessera €3,00 solo per i maggiorenni
Info e prenotazioni: 06/45548578 – 328/8475891 – teatrodidocumenti@libero.it

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Dir. artistica Emanuela Petroni
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