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I Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, curati da Marzia Taruffi, danno il benvenuto allo
scrittore e docente universitario Alessandro Perissinotto domani mercoledì 26 marzo ore 16.30
Teatro dell’Opera. Presenterà all’affezionato pubblico il suo ultimo romanzo:” La Guerra dei
Traversa” (Mondadori). Lo scrittore terrà un particolare reading. Ingresso libero sino ad
esaurimento dei posti disponibili. Il 18 dicembre 1922 è una delle tante date rimosse dalla memoria collettiva. Eppure, in quel giorno
e poi in quello successivo, il Partito nazionale fascista, diventato da poco forza di governo, mette
alla prova per la prima volta la propria totale impunità: fa strage di oppositori politici, uccidendone
una trentina. Uno di loro, l’operario Pietro Ferrero, viene addirittura legato vivo a un camion e
trascinato per le strade fino a che non esala l’ultimo respiro. Tutto questo avviene in una delle
città meno fasciste d’Italia: Torino. Quella che va in scena il 18 dicembre 1922 è la “famosa strage
di Torino”, verrebbe da dire. Peccato che sia tutt’altro che famosa. “Il 18 dicembre del 1922 è
iniziata la rovina della mia famiglia e la mia dannazione, anche se allora, ovviamente, non ero
ancora nato”: a raccontare questa storia è l’ultimo discendente dei Traversa, una famiglia di piccoli
industriali che, all’inizio del Novecento, sembrerebbe avviata a un successo inarrestabile, se solo
non arrivasse quel maledetto giorno del 1922, se solo gli eventi non la spaccassero in due, tra
fascisti e antifascisti, dando inizio a quella privatissima guerra dei cent’anni che il narratore, oggi
ottantenne, sta ancora combattendo. E sarà proprio lui, in questa tesa saga familiare, a collocare
la “guerra dei Traversa” nelle pieghe meno note della Storia, tra le corsie di un manicomio
femminile, i campi di concentramento della Francia meridionale e le bombe blockbuster,
sperimentate per la prima volta su Torino e destinate a radere al suolo le città. Attraverso le gioie,
i drammi e i misteri di una famiglia a lui molto vicina, Perissinotto cortocircuita il presente e il
passato, vincendo una grande sfida narrativa e dando forma alla sua idea di letteratura come
strumento per sconfiggere l’oblio.
Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), professore di Storytelling all’Università di Torino, ha
esordito nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), al quale hanno
fatto seguito numerose opere che hanno attraversato diversi generi letterari e sono state tradotte
in molti paesi europei e in Giappone. Con Piemme ha pubblicato Semina il vento (2012), Le colpe
dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Coordinate d’Oriente (2014) e Quello che
l’acqua nasconde (2017). Con Mondadori ha pubblicato Il silenzio della collina (2019, vincitore del
premio internazionale Lattes Grinzane), La congregazione (2020). Insieme all’avvocato Piero
d’Ettorre ha dato vita, sempre per Mondadori, alla serie di legal thriller con protagonista Giacomo
Meroni (Cena di classe, 2022, e Il figliol prodigo, 2023).
Il prossimo appuntamento con i Martedì Letterari è per il primo aprile ore 16.30 con Daniele
Biello e il suo saggio:” Il Puzzle. L’incerto gioco della guerra tra istituzione e percezione.” (La Vela) .
Ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.